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Torna alla home page... Data Odierna: 13 Giugno 2026   
ESSERE ITALIANI OGGI - per una identità culturale, politica, religiosa - Un ciclo di conferenze per i Laureati e gli Studenti dell'Università di Verona aperto a tutta la cittadinanza.

Lunedì 10 Ottobre ha preso il via il ciclo di conferenze organizzato dal Collegio Universitario Femminile Don Mazza con l'Istituto Teologico e l'Università di Verona. Il ciclo costituisce ormai un tradizionale appuntamento autunnale che richiama un gran numero di studenti di tutte le Facoltà e suscita interesse ed apprezzamento nella cittadinanza veronese.
L'ALVEC, nel quadro delle iniziative per il suo Trentennale, è ben lieta di sostenere l'edizione 2011 ed è convinta di proporre ai suoi Soci e a tutti i laureati in Economia un ottima opportunità di arricchimento culturale.
Riportimao qui di seguito la presentazione del ciclo scritta dal Sen Luigi Viviani e contenuta nella locandina che riporta temi, relatori e date delle nove conferenze.
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Il tema generale di questo ciclo di incontri: “Essere italiani oggi” rappresenta il logico sviluppo degli incontri dello scorso anno sulla nostra Costituzione e si propone di offrire una riflessione critica su alcuni degli aspetti più rilevanti dell’identità del nostro popolo, nella concretezza della sua vita attuale. Una identità certamente significativa, in chiaroscuro, frutto di una storia, di una cultura, di potenzialità ancora non pienamente realizzate e, nello stesso tempo, di limiti, ritardi, incompiutezze.
Il nostro passato ci consegna un patrimonio di valori, di risultati rilevanti sul piano culturale, economico e sociale, anche se abbiamo raggiunto l’unità politica in ritardo rispetto ad altri paesi europei; una unità nella quale il popolo non ha avuto sempre un ruolo centrale e spesso si è trovato diviso negli avvenimenti determinati della nostra storia.
Influisce un tempo presente incerto e disincantato nel quale appaiono crescenti difficoltà a costruire equilibri e soluzioni di problemi nuovi. Questioni come il coniugare l’appartenenza religiosa cattolica con i problemi derivanti dalla evoluzione della società verso approdi multietnici e multireligiosi, i problemi della famiglia nella realizzazione del suo ruolo educativo e sociale, stretta tra chiusure corporative e carente sostegno pubblico, la crisi della politica e, più in generale, dei soggetti di rappresentanza collettiva sempre più in difficoltà nel produrre e preservare il bene comune, la gracilità delle istituzioni, il declino dell’etica pubblica, l’aleatorietà e la precarizzazione del lavoro, il permanere e il crescere delle disuguaglianze di genere, culturali, territoriali e sociali, appaiono aspetti preoccupanti.
Determina i suoi effetti di incertezza e di paura un futuro dagli orizzonti abbassati, con possibili effetti di sfiducia e disimpegno, specie tra i giovani.
Ciononostante gli italiani hanno saputo e sanno in particolari occasioni di difficoltà e di emergenza ritrovare motivazioni di impegno solidale, dando il meglio di sé stessi per raggiungere obiettivi comuni, a prima vista insperabili.
Permane in loro, pur tra i disagi e contraddizioni, un insieme di valori circa la dignità della persona, l’uguaglianza dei diritti, la solidarietà e la disponibilità all’impegno volontario che spesso non trovano adeguati punti di applicazione nel modo concreto di funzionare della nostra società. La recente riscoperta di un certo orgoglio patriottico in occasione delle celebrazioni dei 150 anni dell’unità d’Italia e la disponibilità all’impegno e al sacrificio a fronte di obiettivi definiti e condivisibili, dimostrano che un certo cammino è possibile.
Il problema rimane allora quello di costruire una cultura e un’etica pubblica condivise, idonee a formare una cittadinanza consapevole e una classe dirigente competente e autorevole, capace di proporre obiettivi credibili e orientati al futuro.
In questo lavoro i giovani saranno inevitabilmente i protagonisti perché il futuro dell’Italia dipende, innanzitutto, dalle loro scelte e dal loro impegno.

Sen. Luigi Viviani