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DAL CLOUD COMPUTING AL CLOUD MARKETING
IRIS BURGIA Titolo della tesi: Dal Cloud Computing al cloud Marketing, nuove tendenze per la comunicazione aziedale Relatore: Paola Signori Corso di laurea Magistrale in Marketing e comunicazione d’impresa Data di laurea: 12/04/2012 _________________________________________________________________________________ Il cloud computing corrisponde ad una nuova tipologia di gestione dell’area IT aziendale. All’acquisizione di nuovi servizi basati sull’utilizzo di infrastrutture esterne all’azienda. Considerando i principali modelli di gestione a soluzione interna, dove l’azienda si occupa internamente della gestione dell’area IT, ed esterna, affidandosi a terzi per l’implementazione delle applicazioni e dell’infrastruttura, si interfaccia una nuova realtà nella gestione aziendale. Con l’introduzione del cloud computing si modificano gli schemi principali. L’azienda trova la disponibilità delle risorse nel momento in cui necessità di esse. Tramite un provider può accedere a servizi basati su tecnologie in cloud computing. Tali servizi possono concentrarsi sull’utilizzo e sviluppo di applicazioni, come la posta elettronica, oppure sulla gestione documentale di file e data base senza l’utilizzo e l’installazione di propri server ma affidandosi ai server di terzi. Diversi sono gli ambiti in cui hanno un incidenza rilevante le soluzioni cloud computing dove la diminuzione dei costi corrispondenti a tale ambito ne sono un esempio. Lo schema, visualizzabile alla sinistra della pagina cliccando il relativo link, evidenzia la diversa incidenza dei costi aziendali sulla base delle diverse scelte in merito alla gestione dell’infrastruttura IT. L’analisi quindi per le scelte in merito al cloud computing dipendono da diversi fattori come costi verso benefici, velocità di implementazione, risorse umane impiegate e controllo di gestione. Paragonando i costi di acquisto per un server ed il costo di mantenimento e gestione dei server virtuali ed il trasferimento in cloud dei propri server emerge una diminuzione dei costi per la gestione interna del server. Ma, se si considerano i costi per macroaree, l’analisi che emerge è differente. La formazione delle risorse umane in ambito IT, la manutenzione e l’aggiornamento dei sistemi, l’acquisto e l’aggiornamento delle licenze software, l’energia elettrica ed il budget destinato all’area IT sono costi non direttamente considerati. Vanno considerati inoltre i costi legati al rischio informatico. Governare il rischio informatico significa definire il contesto di applicazione del processo, identificare e valutare il rischio (risk assessment), prendere decisioni in merito al trattamento del rischio misurato nelle fasi precedenti, monitorare e migliorare in modalità continua, comprende le attività di informazione e formazione del personale in materia del rischio, creare e mantenere reporting delle attività svolte. Alcuni punti di criticità che si incontrano in merito all’adozione dei servizi offerti in cloud computing riguardano la possibilità di perdita del controllo della governance dell’architettura informatica aziendale , oppure la creazione di dipendenze da un unico provider, che inciderebbe sulla flessibilità aziendale. Il problema della location dei dati, è un altro aspetto da non sottovalutare soprattutto per la protezione tramite codici crittografati visto che sono ospitati in ambienti condivisi . Questi aspetti sono da valutare attentamente prima di scegliere il provider adatto alla realtà aziendale di riferimento. Vanno considerati inoltre l’aspetto della continuità del servizio, anche in casi di disastri naturali, e il mantenimento dei dati. Per quanto riguarda il trasferimento dei dati in paesi terzi vanno considerate le norme vigenti presso le sedi di destinazione . Per le implicazioni di natura giuridica si fa riferimento al D.lgs. n. 196/2003 ed al Codice della Privacy dell’Unione Europea alla normativa per il trasferimento dei dati all’interno dell’Unione Europea e trasferimento dei dati all’interno dei paesi terzi. I cloud provider quindi si devono impegnare ad ottenere le certificazioni necessarie per poter gestire i dati personali dei propri clienti. L’aspetto fondamentale per superare i punti critici prima elencati in ambito di transazione informatica di dati e di informazioni è rappresentato dalle condizioni contrattuali che l’azienda definisce insieme al provider, bisogna definire le condizioni contrattuali in modo specifico ed approfondito per poter essere maggiormente tutelati in caso di mancanza di adempimento. Una volta descritto lo scenario dove un’azienda valuta un possibile utilizzo dei servizi basati su tecnologie in cloud computing, considerando le analisi e le valutazioni da effettuare prima di prendere decisioni in merito, si aggiunge un altro aspetto non indifferente sull’influenza esercitata in area marketing. Intesa soprattutto come comunicazione aziendale. In questo caso le innovazioni che vengono introdotte in azienda riguardano l’infrastruttura delle telecomunicazioni. Il processo di Unified Communication and Collaboration si indica la condivisione delle informazioni e dei dati. Per ragionare in ottica di collaborazione e condivisione l’area Marketing deve essere valutata guardando all’infrastruttura già presente e utilizzata per stendere progetti inerenti alle strategie già implementate. Portofolio of technology assets, è l’insieme delle tecnologie a supporto del marketing operativo, del marketing planning, del marketing asset management, del management delle campagne di marketing, della segmentazione e dei modelli predittivi. Gli strumenti tecnologici informatici adibiti a queste funzioni vanno dalla e-mail, al mobile, ai social network, e attività in ambito web . La costante presenza di contenuti tecnologici e della continua innovazione in tale ambito porta vantaggi di vario tipo, come la cattura delle informazioni, integrazione delle informazioni, analisi dei consumatori, integrazione dati nei progetti e nei piani di marketing . Questa nuova realtà può essere gestita tramite l’istituzione di un’area marketing adibita alla ricerca, allo studio ed al monitoraggio dei nuovi strumenti e mezzi di comunicazione. MTO, marketing technology office , è l’area competente dello sviluppo e della gestione di strategie di marketing relazionate alla tecnologia ed ai mezzi di comunicazione informatici. Tramite l’utilizzo di road map marketing technology è possibile coniugare gli obiettivi di breve e lungo termine elencando le specifiche tecnologie adottabili per il perseguimento degli obiettivi prefissati . Inizialmente va definita la formazione del team, cioè di quel gruppo di persone che si occuperà della costituzione della road map. Dopo un accurata definizione delle strategie di marketing, sia di breve che di lungo periodo, si prosegue con la definizione delle tecnologie già in uso in azienda impiegate per il raggiungimento degli obiettivi. Una volta definiti gli obiettivi strategici della comunicazione insieme alle priorità sulle quali concentrarsi si stilano le possibili soluzioni da implementare con la ridefinizione della strategia. Si delinea quindi una nuova forma di gestione dell’area marketing, ma soprattutto degli strumenti di comunicazione che oggi un’azienda ha a disposizione. In questo scenario rientrano anche le soluzioni cloud computing, che sotto forma di cloud marketing offrono servizi marketing basati su specifiche tecnologie che oltre a migliorare l’efficienza del marketing interno migliorano i programmi ed i progetti in atto per le attività di marketing esterno . _________________________________________________________________________________ Note Barr J., Cloud Computing per applicazioni web. Apogeo. 2010. Pag 89 Reese G., Cloud application architectures. Building applications and infrastructure in the cloud. O’Relly. Pag 112 Remenvi D. Money A. Bannister F., The effective measurement and management of ICT costs and benefits. Elsevier Science, 2007 Frigerio C., Rajola F., IT Governance e business performance. Strategie e processi per il vantaggio competitivo. Roma. Bancaria Editrice. 2011. Pag. 70 Valacich J. Schneider C. Carignani A. ICT, sistemi informativi e mercati digitali. Pearson 2011. Pag 154 Pfleeger C. Pfleeger S. Sicurezza in informatica. Pearson Prentice Hall. 2004. Pag 10 Firoglio G., Temi di informatica giuridica. Roma 2004 Pagg 53-54 Testo approvato dal Parlamento Europea – “Stati membri dell'UE devono dotarsi – dopo avere effettuato una valutazione d'impatto approfondita – di un quadro globale, coerente, moderno e di alto livello in grado di proteggere efficacemente i diritti fondamentali delle persone, segnatamente la privacy, per quanto attiene al trattamento dei dati personali dei cittadini all'interno e all'esterno dell'UE in ogni circostanza, in modo da far fronte alle numerose sfide cui è confrontata la protezione dei dati, come quelle risultanti dalla globalizzazione, dallo sviluppo tecnologico, dal rafforzamento dell'attività online e dagli usi connessi con attività sempre più numerose nonché dalle preoccupazioni legate alla sicurezza (ad esempio, la lotta contro il terrorismo); che un quadro di protezione dei dati di questo tipo può accrescere la certezza giuridica, mantenere l'onere amministrativo a livelli minimi, fornire condizioni di parità agli operatori economici, potenziare il mercato unico digitale e far nascere la fiducia nel comportamento dei responsabili del trattamento dei dati” Prunesti A., Social media e comunicazione di marketing. 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